mezzo anno buttato nel cesso...
forse non ho ancora tirato lo sciacquone!
sono ancora in tempo per recuperare qualcosa?
non è bello mettere le mani nella mer**, ma a volte non è forse necessario sporcarci e immergerci nella melma più esecrabile per poter ripulire il terreno da essa ricoperto?
che metafora del cappero!
sei mesi volati , scomparsi, meravigliosi, ma meravigliosamente impalpabili e scevri da ogni intenzionalità, da ogni potenzialità, da ogni conservabilità e progettuabilità!
che c'è di male?
chi viaggia forse, spesso, non lascia dietro sè terra bruciata, ameni spazi di cui serbare uno sfumato ricordo ocra, per nuove lande inesplorate, libero dal seguire un percorso prefissato?
ma chi viaggia deve seminare, deve conservare, deve saper acquisire, deve far suoi mezzi, ostacoli, traguardi, per investirli nel nuoo cammino...
ogni libero e imprevedibile viaggio è una miniera di esperienze plurisensoriali, ma è solo vuoto e sterile vagabondare se privo di tappe semiconcrete a cui poter anche di rado ancorare.
sei mesi, la metà di un anno.
un anno, tassello importante di una vita.
viaggio dalla meta ignota o mistificata sosta?
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lunedì, dicembre 27, 2004
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